Il colore del mio viaggio
Ultimo aggiornamento Sabato 26 Settembre 2009 13:47 Scritto da Administrator Martedì 10 Marzo 2009 21:19
La vita di un uomo brillante e sicuro di sè viene sconvolta improvvisamente dalla decisione della moglie di lasciarlo e dalla scoperta dell'infedeltà della donna. Tutte le sue certezze iniziano a vacillare e anche l'immagine che fino a quel momento aveva di se stesso risulta deformata dalla specchio del dolore e della delusione. La sua determinazione a cercare la sua parte più autentica, meno sensibile ai condizionamenti sociale e alla paura del giudizio delle persone vicine, lo porterà a iniziare un faticoso ma esaltante viaggio nel proprio intimo, prima con l'aiuto di un'analista e poi con le proprie forze, con la speranza di scoprirvi le qualità che ciascuno di noi si ostina a nascondere.
Tutto il bello di sentirsi smarriti
Scritto da Vittorio Giovedì 22 Ottobre 2009 20:13
Avevo letto anni fa sul Corriere della Sera un articolo di Alberoni che iniziava con questo titolo. Descriveva come il venire meno delle nostre certezze diventi un momento intenso di smarrimento, ma questo momento è la fase prenatale per molte delle idee innovative che hanno accompagnato la storia umana.
Penso che la logica usata può essere condivisa se espressa individualmente, ma se il sentirsi smarriti è generale, la situazione cambia. In questi giorni di grave crisi economica il pensiero che più viene diffuso è quello dell'iniziata ripartenza dell'economia globale anche se lento. C'è una sorta di accomunamento delle cause che tutti si aspettano una rinascita gratuita, senza cambiare niente. Si abbiamo sofferto per un po' di mesi, ma ora non può continuare così altrimenti tutti, e non solo io, schiatteranno.
Semper
Scritto da Don Enrico
E' tanto chiaro che non serve tradurlo.
Mia nonna, ricordando qualche predica del vecchio curato, mi diceva che questa parola assieme a MAI è scritta sul portale dell'inferno: sempre dentro e mai fuori. Lo stesso vale per il Paradiso, con la differenza, il Paradiso c'è sempre stato, perché da quando c'è Dio, cioè dall'eternità, il Paradiso è Lui; l'inferno invece è stato creato per punire gli angeli ribelli. Tra i due estremi troviamo il Purgatorio: è la sala d'aspetto per chi non è ancora pronto per il gaudio eterno.


